03 novembre 2006

Coscienza dell'altro (di Madre Teresa di Calcutta)

«Le piogge torrenziali colpivano le strade di Calcutta. Sia che diluvii o faccia caldo o freddo, i piu' colpiti risultano essere sempre i poveri. I lavoratori di giornata non possono recarsi al lavoro. Durante uno di questi acquazzoni, venni a conoscenza di due famiglie che stavano particolarmente male. Mancava loro il denaro e, per questo, non avevano da mangiare poiche' vivevano – come si dice – alla giornata. Allora portai un piatto di riso a una di queste. Lo consegnai alla padrona di casa, una donna indu', che scomparve immediatamente, per tornare subito dopo con meta' riso nel piatto. Subito le chiesi: "Cosa hai fatto con il riso?". La donna mi rispose: "Ho diviso cio' che lei mi ha portato con una famiglia di musulmani nostri vicini".
Restai sorpresa e pensai: "Solo se condividiamo il poco che possiamo avere, comprenderemo il significato della comunita' umana"».

(Beata Madre Teresa di Calcutta)

31 ottobre 2006

Spunti per la riflessione personale

Dalla liturgia di oggi:

…E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa ed ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell'acqua accompagnato dalla parola, al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata.
Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso. Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo…


(dalla lettera di San Paolo agli Efesini - Cap. 5)

26 ottobre 2006

Medjugorje - Messaggio del 25 ottobre 2006

Messaggio del 25 ottobre 2006

"Cari figli, oggi il Signore mi ha permesso di dirvi nuovamente che vivete in un tempo di grazia. Non siete coscienti, figlioli, che Dio vi dona una grande opportunità per convertirvi e vivere nella pace e nell’amore. Voi siete così ciechi e legati alle cose della terra e pensate alla vita terrena. Dio mi ha mandato per guidarvi verso la vita eterna. Io, figlioli, non sono stanca, anche se vedo i vostri cuori appesantiti e stanchi di tutto ciò che è grazia e dono. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."


tratto da: http://www.medjugorje.org

20 ottobre 2006

Vienna 2006 (5 agosto)

sab 5 agosto

(tratte dal mio album on-line pubblicato su Google Picasa)

27 giugno 2006

Medjugorje - Messaggio del 25 giugno 2006


Messaggio del 25 giugno 2006

"Cari figli, con grande gioia nel mio cuore vi ringrazio per tutte le preghiere che avete offerto per le mie intenzioni, in questi giorni. Sappiate, figlioli, non vi pentirete nè voi, nè i vostri figli. Dio vi ricompenserà con grandi grazie e meriterete la vita eterna. Io vi sono vicino e ringrazio tutti coloro che, durante questi anni, hanno accettato i miei messaggi, li hanno trasformati in vita e hanno deciso per la santità e la pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

tratto da: http://www.medjugorje.org





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17 giugno 2006

Medjugorje 25 maggio 2006

Messaggio del 25 maggio 2006 "Cari figli, anche oggi vi invito a mettere in pratica e a vivere i miei messaggi che vi dò. Decidetevi per la santità, figlioli, e pensate al paradiso. Solo così avrete la pace nei vostri cuori che nessuno potrà distruggere. La pace è un dono che Dio vi dà nella preghiera. Figlioli, cercate e lavorate con tutte le forze, affinchè la pace vinca nei vostri cuori e nel mondo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."


tratto da: http://www.medjugorje.org/olmpage.htm

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27 gennaio 2006

Giornata della memoria


27 gennaio 2006
Anche quest'anno ricorre la "Giornata della memoria" in ricordo delle vittime dell'Olocausto.
Un giornata indetta soprattutto per "non dimenticare" perché come è accaduto una volta non possa accadere mai più.
Qualcuno, e non solo singole persone ma anche qualche governo, tende a dimenticare e a voler far dimenticare.
Noi NON DIMENTICHIAMO!
In particolare non vogliamo dimenticare quanti sapevano e non hanno fatto nulla, quanti sospettavano ed hanno preferito volgere lo sguardo, quanti, forse con leggerezza, si sono resi complici dello sterminio programmato di tanti nostri fratelli.
Noi uomini, in generale, tendiamo a dimenticare gli errori, magari perché presi dalle cose "più importanti" di ogni giorno, o semplicemente facciamo finta che siano cose del passato che non possono ritornare; ma è proprio l'oblio la strada più semplice perché gli errori si possano ripetere...
Ieri sera, su un canale satellitare, ho avuto modo di vedere, con la mia famiglia, un piccolo film dedicato ad un grande uomo: Padre Pino Puglisi.
Parroco di Brancaccio negli anni in cui la mafia uccideva, negli anni in cui Falcone e Borsellino sacrificavano la loro vita e con loro tanti altri "servitori dello Stato".
Prete, tra la gente di un quartiere di Palermo sopraffatto dal dominio della mafia e della mentalità mafiosa.
Prete, che ha cercato con tutte le sue forze e fino all'estremo dono, di far capire alla sua gente l'importanza della cultura della vita contro quella della mafia.
Prete, palermitano, nato nello stesso quartiere in cui è stato ucciso nel giorno del suo 56° compleanno.
Prete, che ha "semplicemente" seguito la strada che il vangelo gli indicava.
Prete, che oggi rischia di essere dimenticato o al massimo ricordato nel giorno del suo sacrificio.
Ma oggi, giorno dedicato al ricordo delle vittime dell'olocausto, mi è sembrato giusto "fare memoria", per non dimenticare un martire dei giorni nostri ed anche per ricordare a tutti noi l'importanza della cultura della vita contro tutte le mafie.
Ciao Padre Pino Puglisi, grazie per il tuo esempio, noi non ti dimenticheremo mai.